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In «Swinging Roma» del 1969, BELLADONNA racconta una storia di stregoneria pop. A metà tra il Giallo Jazzy, dolce vita gotica ed erotismo macabro, segui l'avventura di Nella, una giovane donna come le altre, che affronterà le tenebre e rivelerà la sua vera natura.

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BELLADONNA
Roma, 1969. Nella, una giovane donna riservata, conduce un'esistenza monotona: alla ricerca di un lavoro, condivide un piccolo studio con il suo compagno Alberto che la trascura. Nata da una madre sconosciuta, soffre di una paura malsana dell'abbandono. È stata assunta come assistente personale di Belladonna, una ragazza socialite che passa l'estate a Roma. Questa donna misteriosa, dal fascino magnetico, sempre accompagnata da una corte di personaggi eccentrici catapulta Nella in un universo barocco, dedicato ai piaceri e alle notti insonni.

POP PANDEMONIO
A poco a poco, la saggia Nella si fida di lei, lascia Alberto e si stabilisce nella sontuosa villa della sua padrona.
In una strana serata in un nightclub, Nella, forse drogata a sua insaputa, crede di vedere la pista trasformarsi in un vero e proprio pandemonio. Divisa tra la paura e l'attrazione che prova per Belladonna, si immerge poco a poco in un mondo in cui fantasie e realtà si confondono.


THANATEROTICA
Una notte, Belladonna, come al solito, torna in compagnia di un uomo e di una donna, amanti di una notte. Nella assiste alla loro uccisione durante un macabro rituale. È vittima di un'allucinazione ?
O Belladonna è un'assassina assetata di sangue ?


PROFUMO DI MISTERO
Nella si improvvisa allora detective. Segue l'inquietante Cicerone, l'uomo di fiducia di Belladonna. Lo osserva visitare cimiteri e case di riposo, probabilmente in cerca di qualcuno. Più tardi, scopre presso l'ufficio di collocamento che Belladonna voleva assolutamente assumerla, lei e nessun altro. Nella si reca alla Biblioteca Centrale di Roma. Negli archivi non trova nulla su Belladonna, tranne una foto del 1919 in cui il suo volto appare giovane come oggi.

AMORE SABBATICO
Una sera, Belladonna, accompagnata da nuovi amanti, riproduce il suo rituale di morte. Nella interviene invano. Temendo per la sua vita, pugnala Belladonna al cuore. Ma quest'ultima sembra insensibile alla lama d'acciaio, che rimuove lentamente dal petto. Con una voce dolce, rivela il suo segreto alla giovane donna terrorizzata. Belladonna è una strega che attinge la sua immortalità dal sangue delle sue giovani vittime. Incantata, Nella segue la strega nel suo letto. All'alba, si sveglia, innamorata, stregata, incapace di reagire.

CADAVERI SQUISITI
In un momento di lucidità, Nella telefona ad Alberto, che non crede ad una parola di ciò che gli racconta. Cicerone, che ha sentito la conversazione, la minaccia con un rasoio. Scappa. Un angosciante inseguimento avviene all’interno dei giardini di Villa Borghese. Riesce ad entrare nel museo etrusco e, approfittando dell'oscurità, spinge il suo aggressore sopra una balaustra. Prima di morire, Cicerone ingoia un pezzo di carta uscito dalla tasca. Nella estrae il messaggio dalla sua bocca insanguinata. Alla luce della luna, legge queste poche parole: Istituto Gemella, stanza 213.
A questo indirizzo, scopre un istituto fatiscente, gestito da religiose. La stanza 213 è occupata da una donna anziana che, secondo le suore, non dice una parola da anni. Vedendola, l'anziana donna sussurra il suo nome: “Nella...”. La giovane donna sconvolta capisce allora di aver ritrovato sua madre, che le racconta con una voce cavernosa che era la compagna di Belladonna. Condivise le sue malefatte e i suoi rituali di immortalità fino a quando non si innamorò di un uomo con cui ebbe un figlio: Nella. Fuggendo dalla gelosia della strega, che aveva assassinato il suo amante, dovette abbandonare sua figlia per proteggerla e si rifugiò in questo asilo, nascosto da tutti. Prima di rifugiarsi nuovamente nel silenzio, la reclusa rivela a sua figlia il luogo di un'antica cripta che ospita una reliquia capace di annientare i poteri di Belladonna.


LA CRIPTA NASCOSTA
Quando arriva sul posto, la cripta sembra essere scomparsa. Di fronte ad essa, si estende un immenso cantiere da cui sorgono edifici moderni congelati di notte. Nella si arrampica su una griglia e cammina tra spalatrici e macerie. Dietro una porta metallica, scopre una scala in pietra che precipita nell'oscurità. Nella penombra, distingue i resti di una cappella medievale dove, su un piedistallo, troneggia un vecchio pugnale coperto di iscrizioni occulte.

ADDIO STREGA  !
Spuntata dal nulla, Belladonna si erge davanti a lei. La strega la invita a diventare sua compagna, come una volta fu sua madre. Messa alle strette, Nella resiste alla tentazione prima di pugnalarla. La strega crolla e nella sua agonia, un sorriso triste sulle labbra, mormora “va tutto bene”, prima di esalare il suo ultimo respiro. Libera per la prima volta, Nella, con le mani macchiate di sangue, abbraccia il cadavere di Belladonna. È a sua volta diventata una strega ?